Il ministro Gelmini boccia
la scuola «leghista» di Adro
LA POLEMICA. Il sindaco Lancini: «È solo un
simbolo del territorio»
Adro. «Francamente
il sindaco di Adro ci ha abituato ad un certo folklore, a un
certo estremismo, che ovviamente io come ministro
dell'Istruzione non condivido»: non usa giri di parole
Mariastella Gelmini per commentare la scelta di contrassegnare
con il «Sole delle Alpi», marchio della Lega, vetrate, tetto e
altre strutture del nuovo Polo scolastico di Adro, inaugurato
sabato e intitolato all'ideologo della Lega Gianfranco Miglio.
Secondo il ministro, peraltro, «forse nemmeno tutta la Lega può
condividere queste esasperazioni che non fanno bene neanche a
quel movimento».
La reazione critica del ministro non è l'unica rispetto alla
decisione del sindaco Oscar Lancini. «È inconcepibile quanto
riprovevole» afferma il portavoce dell'Italia dei Valori,
Leoluca Orlando. Che attacca poi il sindaco anche per avere
«imposto la carne di maiale nel menù dell'istituto statale. Un
esplicito affronto contro quei bambini, che per ragioni
religiose non possono mangiarla. Gli esponenti leghisti del
governo prendano subito le distanze da posizioni estreme,
lontane anni luce da un Paese civile e democratico».
Critica anche la posizione di Francesca Puglisi, responsabile
scuola del Pd, secondo la quale «dopo l'assalto alle banche, ora
la Lega cerca di impadronirsi pure di una istituzione pubblica
autonoma e democratica come la scuola. I simboli devono essere
rimossi immediatamente e il ministro Gelmini deve farsi carico
di far rispettare la legalità violata. Altro che folklore!».
«La nostra - replica a tutti il sindaco Lancini - è stata solo
una scelta legata al territorio. Regime non è mettere i simboli
storici nelle scuole, è impedire che ciò avvenga. Perchè se un
determinato segno si vede sui portoni, nelle chiese, fa parte
della storia di un paese, non può essere messo in una scuola?
Non è colpa mia se la Lega lo usa». E sulla Gelmini: «È stata
fraintesa, sabato ci ha scritto una lettera bellissima».
D'accordo con lui il parlamentare della Lega Nord Davide
Caparini, che era presente all'inaugurazione: «Credo che le
parole del ministro siano state mal interpretate: la domanda si
riferiva alla censura dei simboli di partito nelle scuole, non è
certo il caso di Adro e del Sole delle Alpi che ricorre
nell'iconografia di quel paese al punto da essere raffigurato
anche nella Chiesa più antica e prestigiosa».
BresciaOggi 13 settembre 2010