I docenti: «Via i simboli dalla scuola»
LO SCONTRO DI ADRO. Un'assemblea del personale docente e Ata vota all'unanimità un documento che chiede di eliminare i marchi presenti nel nuovo plesso. Gli arredi con il Sole delle Alpi? «Niente emblemi di partito in un ambiente che è educativo e rispettoso delle idee di tutti»
La reazione non si è fatta attendere, e in 24
ore i docenti hanno organizzato, ieri
pomeriggio, un'assemblea fuori orario di
servizio con i sindacati scuola di Cgil e Cisl e
con lo Snals. Alla fine, il personale insegnante
e «Ata», oltre 70 persone, ha votato
all'unanimità un documento unitario che sarà
diffuso dalle tre sigle sindacali.
Salutato Gianluigi Cadei, il dirigente
scolastico che lunedì ha scritto al sindaco, e
ai dirigenti scolastici regionale e provinciale,
chiedendo di rimuovere con urgenza il Sole delle
Alpi da arredi e spazi dell'edificio, Pierpaolo
Begni (Cgil), Battista Alghisi (Cisl) e Mario
Soldato (Snals) hanno riferito che nell'incontro
sono emerse non poche stranezze. «Nel corso
dell'assemblea - hanno spiegato i tre
responsabili provinciali dei sindacati scuola -
i presenti hanno riferito di aver scoperto solo
tra sabato e lunedì zerbini, cartelli e banchi
marchiati. Venerdì, gli insegnanti che nel primo
collegio docenti avevano chiesto di mantenere la
dedica della scuola ai fratelli Dandolo non
hanno visto nulla del genere. Il simbolo è stato
piazzato sui banchi durante la notte; e senza il
loro consenso».
Le conclusioni? «L'assemblea è terminata
ribadendo il totale disaccordo con la presenza
di simboli di partito in un edificio che deve
restare un ambiente educativo rispettoso delle
idee di tutti, concordando pienamente con la
richiesta del dirigente scolastico di rimuovere
con urgenza tutti i marchi presenti. Il
documento unitario che sarà pubblicato domani
(oggi per i lettori) indicherà le diverse
iniziative deliberate per proteggere la scuola
pubblica, garantendo il rispetto delle regole e
la crescita serena dei bambini che la
frequentano».
Giancarlo Chiari