Giornale di Brescia 2 10 2008

GOVERNARE BRESCIA / 1 Il vicesindaco ribadisce gli impegni presi in campagna elettorale per garantire la sicurezza

Rolfi: stop all’ampliamento della moschea

«I musulmani hanno già abbastanza spazi. Non diventeremo il punto di ritrovo per tutti gli immigrati della provincia»

No all’ampliamento del centro culturale islamico in via Corsica. A dirlo con forza è il vicesindaco Fabio Rolfi che fa insieme a noi il punto sulle attività e i progetti del suo assessorato. Il numero due della Loggia esprime assoluta contrarietà «alla trasformazione di una vecchia cascina in una moschea vera e propria con tanto di minareto. È e resterà solo un centro culturale islamico - taglia corto -.

Del resto credo che i fedeli musulmani abbiano già abbastanza spazi: oltre a via Corsica esiste un centro costruito di recente in via Volta e un locale in viale Piave. Inoltre Brescia non deve diventare un punto di ritrovo per tutti gli immigrati della provincia: le nostre strutture sono già adeguate e ampiamente frequentate da chi risiede in città. Certamente - sottolinea - non vogliamo negare la libertà di culto o il diritto a ritrovarsi. La nostra è soltanto una posizione di buon senso e di coerenza rispetto a quanto promesso in campagna elettorale».

Sulla scorta della stessa filosofia Rolfi spiega anche le ragioni che hanno portato l’Amministrazione a negare l’uso delle palestre ai fedeli islamici durante il periodo di Ramadan. «Gli impianti sportivi e i polivalenti sono destinati allo sport e vengono dati in concessione per le attività sportive. Mi sembra una considerazione logica, ma anche di rispetto del bene pubblico: utilizzi impropri di queste strutture possono provocare danni e quindi costi a carico della collettività».

CHIUDERE I CAMPI ROM. Rolfi rivendica coerenza anche a proposito della chiusura dei campi rom, giudicata uno degli snodi fondamentali in materia di sicurezza. E osserva: «Spesso la politica non decide e così la gente se ne allontana sempre di più. La nostra Amministrazione è invece animata dalla filosofia del fare e credo che ne stiamo dando prova, coerentemente con quanto abbiamo promesso ai cittadini». Ciò, aggiunge, è «particolarmente evidente nel caso dei campi nomadi: intendiamo chiuderli tutti, abusivi e regolari, nella prima metà del nostro mandato perché rappresentano un’esperienza fallimentare. Non solo per le ricadute sui cittadini bresciani, ma anche per la qualità della vita di coloro che vi abitano».

Rolfi punta quindi il dito contro le Giunte precedenti, che «hanno dimostrato un’evidente tolleranza sul tema»: «Per chiudere un campo - spiega - serve al massimo un anno e mezzo, anche prevedendo ricorsi al Tar. Ma quello di via Girelli recentemente chiuso, ad esempio, era lì addirittura dal 1991-92. E la gente non ne poteva più: per questo ho ricevuto tantissimi apprezzamenti. Peraltro - aggiunge - non si è dovuto nemmeno procedere allo sgombero: i rom se ne sono andati da soli per la pressione che hanno avvertito». Il vicesindaco garantisce dunque che la Loggia proseguirà nella sua azione applicando norme e regolamenti o, nel caso dei campi «regolari», semplicemente chiudendo i contratti di assegnazione delle piazzole. Al contempo, tuttavia, assicura: «Laddove troveremo famiglie "inserite", che lavorano e mandano i figli a scuola, ragioneremo su percorsi di integrazione e sostegno».

STAZIONE SOTTO CONTROLLO. Rimanendo in tema di sicurezza, il vicesindaco parla anche degli interventi «visibili ed efficaci» compiuti in Stazione. «La vivibilità ora è decisamente migliorata, come confermano i commercianti e gli abitanti della zona. Le operazioni condotte hanno tolto di mezzo lo spaccio di droga e altre attività illecite. Non solo: pure i presidi in borghese nelle ore di punta stanno dando buoni risultati. La nostra volontà comunque è di aumentare ancor di più i controlli: per questo entro un anno sarà ampliato il posto di Polizia locale. Il nostro obiettivo è renderlo percepibile in modo che svolga una vera azione di deterrenza: non a caso stiamo pensando a un "open space" proiettato sul piazzale e rinforzato con una maggiore presenza di agenti (attualmente ve ne sono solo un paio)». Il progetto Stazione prevede altresì un potenziamento della videosorveglianza sul piazzale e nella zona dell’autostazione. Inoltre, aggiunge Rolfi, «stiamo lavorando per creare un collegamento fra la nostra centrale operativa, in fase di ristrutturazione, e quella di Brescia Mobilità, nonché per stipulare un accordo di collaborazione con le Ferrovie, alle quali chiediamo una maggiore attenzione nelle aree di loro proprietà e la possibilità di installare videocamere anche all’interno della Stazione. Da parte delle Fs mi aspetto anche che venga ampliato il sottopassaggio verso via Sostegno, consentendo un regolare accesso ai pedoni».

50 NUOVI VIGILI. Quanto all’organico della Polizia Municipale il numero due della Loggia ritiene che i venti nuovi vigili, per ora assunti con contratto di formazione lavoro, saranno operativi già dall’inizio dell’anno venturo. «Ma - osserva - credo che nel corso del mandato, conti permettendo, ne assumeremo altri venti o trenta». Il bilancio dell’attività dei vigili, comunque, «è già positivo: nei parchi abbiamo garantito una maggiore vivibilità e il contrasto alla prostituzione sta dando buoni frutti. Inoltre, attraverso una maggiore presenza sul territorio, è garantito anche un più efficace contrasto alle infrazioni al Codice della Strada: lo dimostra il fatto che in questo periodo il numero di sanzioni è aumentato». E, su questo fronte, l’assessore promette un nuovo giro di vite per colpire soprattutto il fenomeno della guida in stato di ebbrezza: «Faremo controlli a tappeto in piazzale Arnaldo e a Borgo Wührer».

Marco Tedoldi