Il deputato di An Stefano Saglia dalla parte del Csa e di Margherita Peroni


«Scuola polemiche inutil


«Gli organici? Mai stati completi il primo giorno»

BresciaOggi

mercoledì 21 settembre 2005

Scuola : Polemiche inutili


«Gli organici? Mai stati completi il primo giorno»

«Le polemiche osservazioni rispetto all’avvio dell’anno scolastico nella nostra provincia, appaiono pretestuose e artificiose. Non mi pare di ricordare in anni precedenti che in ogni istituto di ordine e grado, il primo giorno, fossero completi gli organici degli insegnanti. Soprattutto la notizia più importante è che gli studenti non hanno dovuto attendere per ore in un cortile di una scuola, l’arrivo di un fantomatico insegnante».
Interviene così il deputato di An Stefano Saglia all’indomani delle polemiche sollevate dai sindacati in merito all’avvio dell’anno scolastico: «Tutto ciò non è accaduto e nonostante le naturali ed inevitabili difficoltà, il Centro servizi amministrativi di Brescia ha lavorato molto bene, dimostrando grande professionalità - continua Saglia -. Sono gratuite le critiche e fuori luogo gli attacchi di tipo personale rivolti al dirigente del Csa e a Margherita Peroni che, come molti sanno, ha alle spalle molti anni di lavoro anche a livello regionale, ed è stata anche protagonista di importanti iniziative nell’ambito della formazione».
Rispetto alla riforma scolastica, per Saglia «è necessario ribadire che con essa si è avviato un processo irreversibile per formare le risorse umane del futuro e collocarle al centro del progetto di innovazione ed ammodernamento dei sistemi educativi e formativi europei. In Italia la riforma del sistema educativo scolastico è finalmente arrivata alla definizione di principi e valori, costruiti in un ambito di applicazione che coinvolge tutti i segmenti formativi, ispirandosi a tre grandi principi: una scuola per la persona; una scuola per le famiglie; una scuola per la società civile».
Secondo il deputato del centrodestra «la nuova riforma va sperimentata, potrà anche subire modifiche e integrazioni, legate alla sua concreta applicabilità, anche grazie a quei suggerimenti costruttivi provenienti dalle diverse componenti del variegato mondo della scuola e della formazione».
Conclude Saglia: «Fondamentale risulta l’aspetto che deve legare la scuola al mondo del lavoro: formare e istruire donne e uomini del futuro, capaci di sviluppare competenze reali, attraverso la crescita culturale e, dove necessario, attraverso lo sviluppo di particolari conoscenze specifiche. La formazione tecnico - specialistica non può passare in secondo piano anche perchè è necessario corrispondere alla domanda delle imprese una risposta sempre più adeguata. Questa è una sfida alla quale l’Italia non può sottrarsi. Al passo con gli altri Paesi europei, deve generare risorse umane determinanti per lo sviluppo di una società sempre più calibrata sul valore della persona».