Giornale di Brescia
mercoledì 21 settembre 2005
Colosio: quella nomina è regolare
IL RESPONSABILE DEL CSA
«Sono tranquillo. L’assegnazione della prof. Margherita Peroni dal secondo
Circolo didattico della città (dove è maestra di ruolo) al Csa, per essere
utilizzata a svolgere un compito diverso da quello di insegnamento, è avvenuto
nel pieno rispetto della legalità. Non solo. Sono convinto di aver scelto la
persona giusta per il posto giusto, in base alle sue personali competenze ed
esperienze acquisite». Così il prof. Giuseppe Colosio, dirigente del Csa (ex
Provveditorato agli studi) replica alle pesanti critiche che gli sono state
rivolte dai segretari dei sindacati scuola Cgil, Cisl e Uil nelle scorse ore. I
sindacati accusano il prof. Colosio di aver aver attribuito all’ex consigliere
regionale di Forza Italia e ora consigliere provinciale - con un «incarico ad
personam» e non tramite un bando pubblico - la mansione di seguire il Protocollo
d’intesa tra Csa, Prefettura, Questura, Provincia, Comune capoluogo,
Associazione Comuni bresciani e Associazione dirigenti delle scuole autonome,
per favorire l’inserimento e l’integrazione nella scuola degli alunni stranieri.
«A Brescia - precisa Colosio - esiste l’emergenza alunni stranieri (quest’anno
sono ben 14.453, pari al 10,2% del totale degli iscritti - ndr) e c’era quindi
l’urgente necessità di avere subito una persona dot ata di operatività immediata
che, oltre a coordinare a livello provinciale le varie iniziative per
l’integrazione, attraverso azioni rapide, degli alunni stranieri, procedesse al
sistematico monitoraggio delle attività delle istituzioni scolastiche e dei
Centri per l’intercoltura per valutare la ricaduta e l’efficacia della
distribuzione delle risorse finanziarie e di personale, nonché delle azioni di
formazione. Con il compito anche di intensificare i rapporti con l’Ufficio
scolastico regionale e le competenti Direzioni generali del Ministero». «E la
prof. Peroni - aggiunge il dirigente scolastico provinciale - è la persona che
possiede queste competenze. Senza dimenticare che è anche l’unica bresciana
componente della Commissione nazionale del Ministero per l’integrazione degli
stranieri. La sua scelta sarà una grande opportunità per il lavoro del nostro
Ufficio e per la scuola bresciana. È già operativa con ufficio all’interno del
Csa». I sindacati ritengono che si sia trattato di un incarico politico: «È
un’affermazione fuori luogo, ridicola - risponde il prof. Colosio -. La Peroni
resta un insegnante elementare utilizzata per altro compito, ma con qualifica,
carriera e stipendio identici». Giovanni Spinoni