martedì 16 novembre 2004

GIORNALE DI BRESCIA

Per l’agitazione nazionale della scuola indetta da Cgil, Cisl, Uil, Gilda e Cobas
Prof. in sciopero, aule deserte
Adesione media del 70% con una delegazione bresciana in corteo a Roma


Pochissimi studenti in classe ieri mattina in un Istituto superiore cittadino

Giovanni Spinoni

Aule in gran parte deserte e alunni a casa o a spasso. Come era prevedibile, è stata alta anche nel Bresciano, sia pure con per percentuale non omogenea (che ha oscillato dal 44,44 al 92%) la partecipazione degli insegnanti delle scuole materne, elementari, medie e superiori statali allo sciopero nazionale indetto per l’intera giornata di ieri dai sindacati Cgil, Cisl, Uil, Gilda e Cobas. Inferiore l’adesione dei non docenti (personale Ata: amministrativo, tecnico, ausiliario). La motivazioni che hanno spinto le organizzazioni sindacali a chiedere di incrociare le braccia sono molto sentite dalla categoria e importanti per lo sviluppo della carriera e la conservazione degli attuali livelli occupazioni. Tra le rivendicazioni: sollecitare il Governo ad aprire la trattativa per il rinnovo del contratto di lavoro scaduto il 31 dicembre scorso; immissione in ruolo su tutti i posti attualmente scoperti; chiedere maggiori risorse a sostegno della scuola pubblica e di qualità; ribadire il proprio parere negativo alla Riforma Moratti che il prossimo anno scolastico approderà anche alle superiori; protestare contro i tagli degli organici ipotizzati dalla Finanziaria 2005 (anche se il ministro Moratti, attulmente in Giappone, fa sapere di non saperne nulla). Alle due grandi manifestazioni tenutasi ieri mattina a Roma, una dei sindacati confederali e l’altra dei Cobas, erano presenti anche numerosi bresciani partiti con pullman o in treno. Eccome com’è stata ieri l’adesione allo sciopero in alcune scuole cittadine. Si tratta di dati provvisori e non definitivi, perchè rilevati nella tarda mattinata, non comprendendo quindi il personale che doveva prestare servizio il pomeriggio o nei corsi serali. In alcune scuole hanno scioperato anche i dirigenti, il cui contratto è addirittura fermo al 2001. Scuole materne ed elementari: 1° Circolo Didattico (quartiere Leonessa) i docenti in sciopero sono stati il 57,14%, il personale Ata il 29,17%; IV Circolo (via Genova, Chiesanuova) insegnanti 81,33%; V Circolo (via Colombo) docenti 92,11%, Ata 9.52%; VI Circolo (via Raffaello, S. Polo) docenti l’81,25%, Ata l’82,35%; XI Circolo (via Panigada, Fiumicello) insegnanti 78,27%, Ata 50%. Scuole medie: Lana-Fermi e succursale Casazza gli insegnanti che hanno scioperato sono stati il 59,18%, il personale Ata il 44,44%; Carducci, docenti 86,11%, Ata 60%; De Filippo-Tovini, insegnanti 44,44%, 54,55%; Tridentina-Kennedy-Romanino, insegnanti 60% e Ata 36,36. Istituti superiori: Liceo Arnaldo, gli insegnanti che hanno incrociato le braccia sono stati il 47,92%, il personale Ata il 12,5%; Liceo Calini, docenti 50%, Ata 33,33%; Liceo Leonardo, insegnanti 73,68%, Ata 23,33%; Gambara, docenti 36,81%, Ata 17,5%; Itg Tartaglia, insegnanti 28,81%, Ata 34,48%; Itis Castelli, docenti 44,90%, Ata 20,59%; Ipc Golgi, insegnanti 49,55%, Ata 50,80% e Ita Pastori docenti 15,71% e Ata 3,4% .