GIORNALE DI BRESCIA
Per
l’agitazione nazionale della scuola indetta da Cgil, Cisl, Uil, Gilda e Cobas
Prof. in sciopero, aule deserte
Adesione media del 70% con una delegazione bresciana in corteo a Roma
Pochissimi studenti in classe ieri mattina in un Istituto
superiore cittadino
Giovanni Spinoni
Aule in gran parte deserte e alunni a casa o a spasso. Come era prevedibile, è
stata alta anche nel Bresciano, sia pure con per percentuale non omogenea (che
ha oscillato dal 44,44 al 92%) la partecipazione degli insegnanti delle scuole
materne, elementari, medie e superiori statali allo sciopero nazionale indetto
per l’intera giornata di ieri dai sindacati Cgil, Cisl, Uil, Gilda e Cobas.
Inferiore l’adesione dei non docenti (personale Ata: amministrativo, tecnico,
ausiliario). La motivazioni che hanno spinto le organizzazioni sindacali a
chiedere di incrociare le braccia sono molto sentite dalla categoria e
importanti per lo sviluppo della carriera e la conservazione degli attuali
livelli occupazioni. Tra le rivendicazioni: sollecitare il Governo ad aprire la
trattativa per il rinnovo del contratto di lavoro scaduto il 31 dicembre scorso;
immissione in ruolo su tutti i posti attualmente scoperti; chiedere maggiori
risorse a sostegno della scuola pubblica e di qualità; ribadire il proprio
parere negativo alla Riforma Moratti che il prossimo anno scolastico approderà
anche alle superiori; protestare contro i tagli degli organici ipotizzati dalla
Finanziaria 2005 (anche se il ministro Moratti, attulmente in Giappone, fa
sapere di non saperne nulla). Alle due grandi manifestazioni tenutasi ieri
mattina a Roma, una dei sindacati confederali e l’altra dei Cobas, erano
presenti anche numerosi bresciani partiti con pullman o in treno. Eccome com’è
stata ieri l’adesione allo sciopero in alcune scuole cittadine. Si tratta di
dati provvisori e non definitivi, perchè rilevati nella tarda mattinata, non
comprendendo quindi il personale che doveva prestare servizio il pomeriggio o
nei corsi serali. In alcune scuole hanno scioperato anche i dirigenti, il cui
contratto è addirittura fermo al 2001. Scuole materne ed elementari: 1° Circolo
Didattico (quartiere Leonessa) i docenti in sciopero sono stati il 57,14%, il
personale Ata il 29,17%; IV Circolo (via Genova, Chiesanuova) insegnanti 81,33%;
V Circolo (via Colombo) docenti 92,11%, Ata 9.52%; VI Circolo (via Raffaello, S.
Polo) docenti l’81,25%, Ata l’82,35%; XI Circolo (via Panigada, Fiumicello)
insegnanti 78,27%, Ata 50%. Scuole medie: Lana-Fermi e succursale Casazza gli
insegnanti che hanno scioperato sono stati il 59,18%, il personale Ata il
44,44%; Carducci, docenti 86,11%, Ata 60%; De Filippo-Tovini, insegnanti 44,44%,
54,55%; Tridentina-Kennedy-Romanino, insegnanti 60% e Ata 36,36. Istituti
superiori: Liceo Arnaldo, gli insegnanti che hanno incrociato le braccia sono
stati il 47,92%, il personale Ata il 12,5%; Liceo Calini, docenti 50%, Ata
33,33%; Liceo Leonardo, insegnanti 73,68%, Ata 23,33%; Gambara, docenti 36,81%,
Ata 17,5%; Itg Tartaglia, insegnanti 28,81%, Ata 34,48%; Itis Castelli, docenti
44,90%, Ata 20,59%; Ipc Golgi, insegnanti 49,55%, Ata 50,80% e Ita Pastori
docenti 15,71% e Ata 3,4% .