Bresciaoggi 11 settembre 2004
- LA REPLICA / L’assessore Bisleri risponde alla
Beccalossi
«I problemi figli della Riforma»
La
Loggia replica a muso duro alle accuse di An sull’avvio dell’anno scolastico. E
alla vicepresidente della Giunta lombarda Viviana Beccalossi, che l’altro ieri
aveva invitato l’amministrazione comunale a «scusarsi e a risarcire genitori per
la partenza ritardata della mensa», consiglia piuttosto di «difendere il tempo
pieno e le esigenze delle famiglie nelle sedi in cui si decidono i
finanziamenti». Senza dimenticare «di far approvare una Finanziaria a favore
della scuola e dei servizi comunali».
In una nota il Comune di Brescia ripete che «tutti i servizi sono iniziati per
le materne come da calendario delle iscrizioni» e nelle elementari e medie
«trasporto, prescuola, assistenza scolastica e handicap fin dal primo giorno di
scuola».
Quanto alle mense messe sotto accusa anche dalla lega Nord, la Loggia replica
che per l’avvìo al 20 settembre «sono state spiegate e rese note le motivazioni,
condivise con i dirigenti scolastici: cercare di soddisfare l’incremento delle
domande, evitando rientri scaglionati e differenze di orario, in una settimana
che coincide con la definizione di classi e organici».
Fin qui le ragioni tecnico organizzative. «A quelle politico amministrative può
rispondere a pieno titolo l’opposizione», ribatte il Comune. Può spiegare, cioè,
l’opposizione, «come mai non ha manifestato pubblicamente il suo astioso
disappunto quando la Regione ha scelto l’8 settembre, sapendo che la data
anticipata avrebbe creato problemi a tutti». E «An partito di governo» può
chiarire «perchè non ha protestato quando la Riforma Moratti è stata approvata
senza i finanziamenti necessari». O anche perchè l’Anci, l’associazione
nazionale dei Comuni, «è rimasta sola, insieme al centrosinistra, nel difendere
i servizi essenziali dal decreto tagliaspese del Governo, che tra luglio e
agosto ha imposto ai comuni gravi restrizioni economiche».
La verità della Loggia è che il Comune si è misurato con queste «ipoteche, ha
gestito il cambiamento in atto e con le sue scelte «risponde positivamente
all’aumento delle richieste delle famiglie sia per l’attuazione della Riforma
che per le nuove esigenze di utenti e scuole».
Tant’è che nonostante il blocco delle assunzioni di personale e di spesa
corrente l’assessorato alla Pubblica istruzione «è riuscito a organizzare tutti
i servizi scolastici per l’intero anno, non aumentando le tariffe e senza alcun
finanziamento dal ministero e dalla Regione».
Ma poi, tra le migliaia di bresciani che usano i servizi scolastici «molti hanno
compreso che otto giorni di scuola senza mensa sono un sacrificio sopportabile,
soprattutto a fronte di concreti rischi di riduzione del diritto allo studio».
L’opposizione, invece, fa «il solito gioco a scarica barile per ingraziarsi e
sollevare la protesta, e additare un capro espiatorio con un metodo politico
aggressivo, ostile e demagogico».
Questa, la risposta alla «violenta campagna di attacchi e disinformazione
sull’avvio dell’anno scolastico». Con la consapevolezza che «l’erogazione dei
servizi è stata effettuata negli ultimi anni in modo soddisfacente per scuole,
famiglie, bambini, tanto che lo slittamento della mensa interrompe un’abitudine
consolidata». Mentre l’assessore alla Pi Carla Bisleri, che ha «ben presente il
dispiacere di famiglie e genitori», ricorda che «un buon amministratore deve
saper risolvere i problemi nelle condizioni oggettive, talvolta anche con
impopolarità, pur di garantire tutte le prestazioni fin qui assicurate».
mi.va.