Il Collegio dei Docenti dell’Istituto Comprensivo di Vobarno ritiene iniquo e fortemente discriminatorio il decreto firmato  dai ministri dell'Istruzione-Università-Ricerca Letizia Moratti e dell'Economia-Finanze Giulio Tremonti,  che destina 30 milioni per ciascuno degli anni 2003, 2004 e 2005 a favore delle famiglie che iscrivono i figli alle scuole private.

I soldi non vengono destinati alle scuole ma alle famiglie per aggirare il divieto costituzionale: l’articolo 33 della Costituzione afferma, infatti, che si possono istituire scuole private “senza oneri per lo Stato”. La libertà di scelta delle famiglie viene anteposta al diritto allo studio del singolo individuo. L’obiettivo è affermare che la formazione non è più compito dello stato ma della famiglia.

La firma del decreto sul sostegno della frequenza nella scuola privata rappresenta un'ulteriore tappa nella direzione di privatizzare l'istruzione. Al governo non interessa sostenere lo studio dei ragazzi, qualunque sia la scuola che essi frequentano, ma aiutare la scuola privata, mentre alla scuola pubblica continua a riservare solo tagli, pesanti riduzioni di organico e disinteresse.

Il sostegno economico alla scuola privata non si preoccupa neppure di chiedere in cambio il miglioramento dell’offerta formativa, il controllo della professionalità dei docenti, garanzie per l’integrazione degli alunni portatori di handicap, perfezionamento delle strutture logistiche , ma è perfettamente coerente con la politica della Moratti che  continua ad elargire soldi senza alcun piano di monitoraggio.